“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 8

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 8

Dopo quella prima volta in cui Francesca e Stefano si incontrarono in modo un po’ fortuito su Skype, per non lasciare solo al caso l’occasione di farli rincontrare su quella chat, Stefano pensò di dare a Francesca il suo numero di telefono. Lo fece a cuor leggero, senza pensarci due volte o senza remore di alcun tipo (come aveva di solito), in quanto si fidava di quella ragazza che malgrado avesse conosciuto in rete sentiva più affidabile di molti dei suoi parenti e, di lei, non pensava in nessun modo che potesse usare quel suo dato sensibile a sproposito, ma avvisarlo, con uno squillo, tutte le volte che si sarebbe collegata a internet. Dandogli, così, la possibilità di intercettarla nel momento in cui lei si fosse collegata alla rete, quel numero lo avrebbe potuto pure utilizzare per chiamarlo, gli disse, ma lo fece sapendo che non lo avrebbe mai fatto o almeno per ora.

In quell’occasione si salutarono con la mano di entrambi nelle rispettive mutande, ma quel gesto non fu lo scopo primario della loro chiacchierata, ma un effetto collaterale del loro andare molto d’accordo, del loro risultare il perfetto incastro di due parti dello stesso oggetto o del loro risultare sulla stessa lunghezza d’onda. Francesca non avrebbe mai ammesso di trastullarsi allegramente e con gran godimento, ma protetta da un PC che non permetteva a chi c’era dall’altro capo del fillo di vedere cosa stava facendo, con la mano le permetteva di fare una cosa che le piaceva tanto e le permetteva di svuotare la mente.

Anche per Stefano, come per Francesca, quella neonata amicizia non passò inosservata alla sua coscienza, ma a differenza di lei alla quale fece risvegliare istinti che le avevano sempre fatto credere essere immorali, in lui, invece, gli infusero una specie di calma: gli fece passare quella sensazione di urgenza, che sentiva nei suoi rapporti con la sfera femminile. L’amicizia con Francesca non lo indusse a smettere di “accarezzarsi” il pistolino, ma a ridurre il tempo che lui dedicava a quell’operazione di molto, quello sì.

Inoltre invece di farlo con il pensiero con mezzo mondo, iniziò a farlo con nessuna nella realtà e con molte poche ragazze nei suoi pensieri.

Il nome della ragazza con cui lo faceva quasi sempre nei suoi pensieri, era quasi sempre lo stesso e rispondeva quasi sempre a Francesca. Il pensiero di lei riusciva a eccitarlo anche se l’aveva vista solo in poche foto e non ne aveva mai sentito la voce; gli solleticava la mente e faceva cambiare il punto di vista del mondo, dalla terra al cielo, del suo uccello, solo le parole scritte da Francesca sullo schermo di un computer.

  2 grandi e 2 piccole


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