“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 6

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 6

Dopo pranzo quel giorno tornata da scuola era abbastanza svogliata e aveva quasi deciso di mettersi a letto per una pennichella pomeridiana, ma poi Francesca optò per accendere un attimo il PC. Collegatasi sorpresa delle sorprese: chi c’era online su Skype? Stefano!

Francesca e Stefano si contattarono quasi in simultanea tanta era la loro voglia di chiacchierare. Chiacchierare del più e del meno fu una sensazione piacevole soprattutto per Stefano che non era quasi abituato a parlare di qualcosa che non implicasse il sesso, quasi strana.

Per una delle prime volte nella sua giovane vita: scriveva in una chat con entrambe le mani posizionate sulla tastiera; si ritrovò davanti al monitor di un PC a chattare con una ragazza senza l’intento di farle mettere una mano negli slip; la sua preoccupazione principale non fu quella di farle bagnare le mutandine; non cercava un essere qualsiasi con due tette e una patata, ma proprio lei, proprio Francesca.

Per lui fu come una rivelazione, lo scrivere senza l’obbiettivo di stringersi nel pugno e menarsi il pisello duro fino a venire per svotare così la mente da tutti quei pensieri che rimbalzavano come una pallina impazzita e, anche se l’espressione potrebbe risultare un po’ poco elegante, le palle.

Per quell’occasione tutto ciò che sperava Stefano era di far vivere a Francesca un’esperienza piacevole in cui stesse semplicemente bene, in cui si sentisse a suo agio e in cui si sentisse libera di scrivere e dire tutto ciò che le passava per la mente senza vergogna.

A dire il vero: sperava anche di farla sentire bellissima, ma in quelle poche ore non riuscì a scalfire le sue innumerevoli paranoie legate al suo fisico e sperava anche di accompagnarla per mano dentro al suo cuore e farle guardare sotto i tappeti della sua anima, proprio là dove aveva nascosto la polvere che aveva solo cominciato a raccogliere, ma era consapevole che la conosceva da troppo poco tempo.

Tuttavia quello che nelle intenzioni di Francesca era solo un attimo, ben presto si trasformò inizialmente in un’ora, poi in due e, infine, in tutto il pomeriggio, lasciando nell’anima di Stefano non qualcosa in meno, visto che all’appello mancava un orgasmo, ma qualcosa in più. Per la prima volta nella sua giovane vita, spense il PC non con un senso cosmico di vuoto, ma contento e felice.

Stefano, come anche Francesca, sapeva di non fare nulla di sbagliato o meglio nulla di particolarmente grave (non stavano mica uccidendo nessuno…), ma entrambi sapevano che avrebbero potuto usare meglio il loro tempo, entrambi sapevano che quello era un modo un po’ malato di vivere la sessualità, entrambi sapevano che era qualcosa di virtuale e quindi effimero, ma a entrambi piaceva proprio tanto, quindi entrambi non si fecero molte altre domande.

 

2 grandi e 2 piccole


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