“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 5

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 5

Dopo il primo messaggio di Francesca su Skype ne seguì uno super entusiasta di Stefano, ma prima che i due riuscissero a incontrarsi su quella applicazione, lei ebbe modo di pensare più volte a quel ragazzo che l’aveva colpita come uno schiaffo o meglio l’aveva sorpresa come una calda e dolce carezza. Così l’immagine di Stefano cominciò a fluttuare nei pensieri di lei come l’aurora boreale fluttua nel cielo delle lunghe notti polari facendole partire la fantasia e la sua mano per zone molto meno fredde del polo del suo corpo.

Quella sera, ad esempio, dapprima andò ad accarezzare la morbida pelle delle sue cosce, insinuandosi fino al loro interno. Dopo quel toccarsi tenero e delicato, si girò sulla schiena, piegò leggermente le gambe e insinuò la sua mano nei pantaloni del pigiama, proprio all’altezza dell’elastico degli slip e sul Monte di Venere, come a immaginare la mano di lui che la facesse sentire sua. Si dilungò poi più in basso cominciando a disegnare una linea, con l’indice, sulle grandi labbra della sua patata. Allargandola leggermente, con il dito medio e il dito indice, si scoprì così madida di piacere, con il sesso gonfio e pronto ad accogliere l’eventuale pene duro di lui.

Da quel momento in poi l’unico desiderio di Francesca fu appagare l’inaspettata voglia di “coccole” che quel ragazzo sapeva instillargli. Quel ragazzo che conosceva appena era in grado, però, di addentrarsi nei suoi pensieri in quel modo così dannatamente dolce e lei per un attimo lo odiò per ciò che le stava facendo fare.

Fu allora che decise di continuare con quelle dita così intrise del suo piacere e salì verso i suoi seni, bagnando così i suoi, ormai turgidi, capezzoli, per finire poi ad assaggiarsi, sì, perché era esattamente ciò che avrebbe voluto fare con la mano di Stefano. Tornò presto con la mano verso il basso, sfiorando il clitoride e massaggiandolo con l’intero palmo della mano…l’altra mano intanto stringeva il seno e nel silenzio della sua stanza echeggiava soltanto il suo ansimare!

Così riprese il movimento del suo dito dentro di lei, prima lentamente poi sempre più veloce, dentro e fuori, ancora e ancora… aumentò il battito, il respiro diventò corto.

Si sentii persa, eppure tutta sua!

Si abbandonò al delirio dell’attimo che fu…orgasmooooooo

Il vento tacque, le onde si placarono e il sole si fece meno caldo…si sentì soddisfatta e si abbandonò in un sonno profondo.

2 grandi e 2 piccole


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