“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 3

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 3

Francesca era una ragazza più giovane di Stefano.

Come nella pancia di lui anche in quella di Francesca si agitava una belva fatta di: insoddisfazione e incertezza sul ruolo da assumere nel mondo. Entrambi avevano ed hanno tuttora una mente brillante, sveglia e molto intelligente, ma a differenza di Stefano lei praticava un autoerotismo fatto con più classe ed eleganza. Francesca non disdegnava di fare le stesse cose che faceva Stefano, ma in pochi riuscivano ad accenderla e soprattutto aveva qualche remora in più di lui ad ammetterlo candidamente. Lei per di più era fidanzata con un tizio, che per essere carini, lo si potrebbe definire uno stronzo. Quindi per non pensare ai suoi insuccessi, per evadere da una persona che gli stava un po’ stretta e convincersi di non stare perdendo tempo passava anche lei come Stefano parecchio tempo davanti al monitor di un PC. So che state pensando essere una contraddizione, ma quelle evasioni le davano l’occasione di tenere spento il cervello.

L’ho già detto, ma ci tengo a ribadirlo che se lei faceva le stesse cose che faceva lui, lei le faceva in modo più sottile, delicato e intelligente, ma soprattutto non lo ammetteva nemmeno con se stessa di fare qualcosa che la gente comune chiama: masturbazione.

Francesca s’illudeva o, per meglio dire, si convinceva che dal momento che nessuno, dietro il monitor, la vedeva passarsi il polpastrello del dito indice della sua mano sinistra tra le grandi labbra della sua patata, era come se non lo facesse. Quegli orgasmi raggiunti nella solitudine della sua stanzetta le permettevano di sentirsi per 5 minuti la donna che avrebbe voluto essere.

Francesca non sbagliava la coniugazione dei verbi, era sarcastica, colta, sempre con la battuta pronta e divertente, ma tra le pieghe della sua anima si nascondeva una debolezza che la portava spesso a pensare che la soluzione, anche se solo temporanea, potesse essere nascosta sotto gli elastici degli slip.

Quella sera per la prima volta dopo un anno di frequentazione di quel mondo fatto di superficialità e apparenza si ritrovò a pensare a quello Stefano conosciuto via etere.

2 grandi e 2 piccole


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