“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 20

  • 0

“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 20

Stefano era in giardino che si occupava del suo prato, indossava una tutta e

una maglietta chiara che si stava impregnando di sudore, quando con suo

grande stupore notò un taxi fermarsi davanti al suo cancello e vide scendere

una persona dalla portiera posteriore. Da quella distanza non riuscì a distingue

il suo profillo, ma quando suonò al suo campanello le aprì la porta. Vide così

una figura avvicinarsi e quando fu più vicina lasciò cadere tutto ciò che aveva

in mano e si portò sulla faccia quelle stesse mani, come per impedire a un urlo

di uscire dalla sua bocca. Stefano non riusciva a credere che quella persona

che camminava piano verso di lui e che gli sorrideva fosse proprio quella

ragazza che conosceva solo grazie a delle foto e attraverso il suono soave della

voce.

Non appena riuscì a distinguerla nei contorni e nel profilo, a capire che era

proprio lei, ci volle qualche secondo per riprendersi dallo choc, ma poi mollò

tutto lì dov’era e le corse incontro.

Quando Stefano fu davanti a lei, Francesca guardandolo solo negli occhi, e

senza neanche dire una sola parola, capì che tutti i suoi motivi d’ansia erano

infondati e poi lesse pure negli occhi di Stefano una specie di titubanza, ma

non appena, lei mosse leggermente il capo in un movimento d’assenso, lui si

rilassò un poco e la strinse forte in un casto abbraccio.

Entrambi non erano freschi di doccia, ma quell’assenza di profumo sulla loro

pelle diede loro la possibilità di annusarsi e a entrambi piacque ciò che i loro

nasi sentirono. Francesca abbandonò il suo volto sulla spalla di lui, fece loro

provare un senso di vertigine e pienezza…bastò che lei abbandonasse tutto il

suo peso sulle membra di lui che, a entrambi, fu cristallino di essere come a

casa. Erano lì proprio dove volevano essere e tutta la tensione che si era

accumulata nei muscoli di Francesca si manifestò in un profondo senso di

stanchezza che era come un dolce naufragare nel calmo e poco profondo mare

di sensazioni poetiche.

In quell’abbraccio si sentirono talmente a loro agio che non realizzarono subito

di essere all’esterno e persero la cognizione del tempo, infatti non si resero

conto di quanto stettero lì. Non sapevano neppure più dove finiva il corpo di

uno e iniziava il corpo dell’altro, ma i loro cuori erano fisicamente talmente

vicini uno all’altro che Francesca seppe all’istante, che se lo scopo di quel

viaggio era trovare una persona così distante da se stessa, aveva miseramente

fallito quel tentativo.

Entrambi si piacquero ancora di più, se possibile.

Quando il cielo scoppiò in un fragoroso tuono si destarono e capirono che era

giunto il momento di entrare in casa. Francesca raccolse il suo bagaglio a mano

da dove lo aveva lasciato cadere, facendo lo slalom tra goccioloni di pioggia e

senza riuscire ad abbandonare il contatto con la mano di Stefano e lo seguì fin

dentro casa sua.

 

 

2 grandi e 2 piccole


Leave a Reply