“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 10

  • 0

“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 10

Lui: “pronto…”

Rispose in modo quasi distratto e senza neanche guardare il display del telefono per capire chi lo stava chiamando. Tanto che lei venne attraversata da un brivido di delusione e disse:

“se ho scelto un momento sbagliato, ti chiamo poi…”

Lui: “no, no ero solo alle prese con il gas, ma ora ho spento tutto” fece lui quasi per scusarsi;

lei: “ti stavi preparando pranzo?”;

lui: “sì, oggi sono a casa solo e mi stavo scaldando qualcosa da mangiare”.

Dopo un po’ di convenevoli carichi d’ironia e due parole fatte da due menti sveglie, in cui sia uno che l’altra, presero le misure con una voce che non conoscevano e dopo che una piccola inflessione dialettale divenne qualcosa di non più fastidioso,

lui pensò: che bella voce, farebbe eccitare anche un morto…

lei pensò: che voce sensuale, se chiudo gli occhi saprebbe farmi volare…

Poi lei se ne usci con una domanda estemporanea, che indusse lui a prendere coraggio,

“dove sei ora e come sei vestito?”

Lui: “fino ad un attimo fa ero in cucina, ma ora mi sono messo comodo in poltrona e sono in tenuta da casa cioè in tuta”.

Poi lui, senza darle il tempo di dire altro, aggiunse: “facciamo un gioco, ti va?”;

lei: “spara…”,

lui: “che  ne dici di farti trasportare dalla mia voce e farti cullare dalle mie coccole vocali?”,

lei: “ …ma io non dico e non faccio nulla, ok?”,

lui: “…ci sto, si parte?”.

Dopo che anche lei si mise comoda e in lui non si fecero più sentire i morsi della fame, prese la parola e con tono quasi sussurrato e sensuale, disse: “spero che tu sia comoda coricata nel letto a pancia in su e con le gambe leggermente piegate…”

“perché sarebbe proprio così che ti farei sistemare, ti bacerei: sulla punta del naso,  sulle guance, sulla fronte, sulle palpebre…disegnerei il contorno delle tue labbra con la punta della lingua, affonderei il naso tra i tuoi capelli assaporando il loro profumo, poi ti massaggerei la testa e ti accarezzerei i capelli. Dopo ti riempirei di baci il collo e proprio là dietro le orecchie; ti leccherei il lobo dell’orecchio, come ti riempierei di baci la scollatura: proprio là sotto il collo e sopra al seno.

Mentre ti appoggio un dito sulle labbra, tu rovesci la testa all’indietro e facendo insinuare il mio dito in bocca lo succhi: nel frattempo ti sollevo la maglietta e comincio a compiere dei cerchi sempre più piccoli sulla tua areola, fino prenderla tra le mia labbra e succhiarti il capezzolo…”

Lei lo ascoltò in religioso silenzio anche se quando gli raccontò di come l’avrebbe presa a Stefano parve di avvertire un mugolio strozzato e sottovoce. Lei negò sempre come negò sempre che le fosse piaciuto facendo così sentire per tanti anni Stefano quasi uno stupido.

2 grandi e 2 piccole


Leave a Reply