“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 1

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 1

Si chiama Stefano, non perché questo nome piacesse più di altri ai suoi genitori, ma perché per motivi scaramantici non avevano voluto sceglierlo prima della sua nascita. Infatti qualche anno prima della nascita del loro primogenito avevano dovuto digerire il lutto per la perdita di un bambino che non vide mai la luce del sole da vivo.

Fu così che quel bambino nacque il 26 dicembre, il giorno dopo Natale, e suo padre quando andò per registrarlo all’anagrafe gli diede il nome del Santo di quel giorno.

Poteva andargli decisamente peggio con la scelta del nome, ma quello che gli aveva assegnato la sorte non dispiaceva né ai suoi genitori, né, quando fu in grado di intendere e volere, a lui. Era nato sotto il segno del capricorno e con ascendente un segno doppio come i gemelli, segno che gli assegnava una doppia vita: quella che lo descriveva agli occhi del mondo e quella che lo agitava nei momenti di solitudine.

Quindi alla luce del sole appariva proprio come quello che normalmente si definisce un “bravo ragazzo”, con un viso angelico e due occhi pieni di vita.

Quella piccola testolina, tutta capelli neri e un lungo naso, non era proprio bellissima, ma forse non si meritava l’affermazione del ginecologo che lo fece nascere e che, quando lo diede in braccio alla madre ancora in sala parto, le disse:

“Non ho mai visto un bambino così brutto!”

Alla luce del riscontro tra il mondo femminile che ebbe Stefano lungo la sua relativamente breve vita, mi verrebbe da ricordargli un proverbio prettamente piemontese che suona più o meno così: “brut an fase, bel an piasa”.

Quel piccolo pargolo, tanto desiderato dai suoi genitori, venne alla luce all’inizio dell’inverno di un anno non ben definito degli anni ’80.

Dopo una prima fase di vita molto semplice, in cui godette dell’agiatezza economica che gli offrì quella famiglia forse non troppo propensa a dimostrare amore, ma onesta e fatta di ”Brave persone”, verso la fine dello scorso secolo si iscrisse all’università e qui si scontrò con i primi fallimenti.

2 grandi e 2 piccole

 

 


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