LA BACHECA DELLE CONFESSIONI

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LA BACHECA DELLE CONFESSIONI

Voglio raccontarvi un paio di segreti:

– sono un po’ disabile,

– le mie mani fanno un po’ di fatica,

– io e la tecnologia viaggiamo su due strade parallele che non si incontrano nemmeno all’infinito.

Se mettiamo insieme questi tre piccoli particolari, che vi saranno sicuramente passati inosservati, otterremo il risultato che sono una “pippa” nell’utilizzo del PC…quindi da quando ho scoperto un modo per non farvi lasciare una scia di pezzettini di mollica, qualora vogliate lasciare un messaggio sul mio sito internet, ho deciso di inaugurare una nuova sezione: LA BACHECA DELLE CONFESSIONI.

Cosa vuole essere ?
Un posto dove chiunque può alleggerire la propria anima di quelle confessioni che non si hanno nemmeno il coraggio di fare a se stessi…un posto dove, senza paura di essere individuati, si può mettere nero su bianco quelle verità che una volta che fanno una passeggiata fuori da noi risultano già un po’ meno ingombranti…e poi chi legge potrebbe sentirsi meno solo e diverso ritrovandosi nelle confessioni di altri…

Vi lascio qualche esempio che calza bene sulla mia persona:

– non mi piace il mio lavoro, ma non ho il coraggio di cambiarlo;

– quando mi guardo non vedo semplicemente un uomo, ma un disabile;

– guardo le mie difficoltà e penso ”ma cosa ho fatto di male per ottenerle?”;

– dopo diversi anni di malattia, non mi sono ancora accettato, perdonato e neppure mi amo così come sono…

2 grandi e 2 piccole

Fai la tua CONFESSIONE (Nome ed Email non obbligatori)


14 Comments

Anonimo

Dicembre 24, 2018 at 7:49 am

Non glielo dirò mai, ma sono ancora innamorato di lei!

    Anonimo

    Dicembre 24, 2018 at 1:08 pm

    Diglielo!

    Anonimo

    Dicembre 27, 2018 at 2:30 pm

    Perché non vuoi dirglierlo?

      Anonimo

      Dicembre 27, 2018 at 3:22 pm

      Alle volte è più comodo rimanere nel dubbio…

Anonimo

Dicembre 14, 2018 at 2:58 pm

Ho un rapporto difficile con il mio corpo e con me stessa.
Spesso non mi sento a mio agio, in svariate situazioni non mi sento adeguata.
Basta poco, una battuta, uno sguardo, un commento, una risatina che si apre una ferita dolente, non guarita….
Tutto questo rende a volte difficili i miei rapporti interpersonali…
Scopro che devo essere trattata con gentilezza, con delicatezza, come gli scatoloni con la scritta fragile, maneggiare con cura…
Ho ondate di negatività e pessimismo che travolgono situazioni e persone… Malgrado ciò esistono anche momenti piacevoli, leggeri e spensierati…
Arriverò mai a stare bene ed in pace con me stessa?

Anonimo

Dicembre 11, 2018 at 8:17 am

Non ne vado fiero, ma sono un assiduo frequentatore di YOUPORN e, anche se non lo farei mai, mi eccitano i filmati dove si umiliano le donne…

    Anonimo

    Dicembre 11, 2018 at 4:44 pm

    Anche io, malgrado femmina, spesso mi ritrovo su questi siti, mi vergogno in quanto donna…

Anonimo

Dicembre 7, 2018 at 8:23 pm

Nonostante sia diventata piuttosto intollerante o meglio, allergica alla stupidità, alla presupponenza, alla cattiveria facile, confesso che talvolta, inaspettatamente, provo moti di tenerezza verso quegli stessi che talvolta mi esasperano. È come se li guardassi dall’alto, senza superbia,senza sentirmi migliore, ma cogliendo alcuni aspetti che vanno oltre le percezioni immediate. Insospettabili perle, frazioni di secondi rivelatori. Che fanno stare meglio. Non dura, ma è una bella sensazione.

Anonimo

Dicembre 6, 2018 at 10:29 pm

Appena mi fermo dalle 1000 attività con cui riempio le mie giornate, sento la vertigine del vuoto…
Vivo l’essere sola come un fallimento, e penso di valere meno degli altri.
Neanche io mi perdono questa ingratitudine, avendo tutto…

Anonimo

Dicembre 6, 2018 at 2:30 pm

Sono infelice e non mi perdono di questo perché in confronto a molti ho tutto dalla vita….e pensare che eri l opposto di ciò che sono ora.

Anonimo

Dicembre 6, 2018 at 1:33 pm

Dopo dieci anni di questo lavoro anch’io sento di dire che non mi piace più questo lavoro… quando finisco la giornata mi sento vuota, triste, con la sensazione di non aver fatto nulla…
un’occupazione ai giorni nostri è meglio tenersela stretta dicono, con tempi che corrono… ma tante volte mi chiedo cosa potrei saprei fare d’altro… non voglio essere scontenta per questo, per cui mi impegnerò a cercare e guardarmi attorno in cerca di qualcosa di nuovo…

Anonimo

Dicembre 5, 2018 at 5:14 pm

Spesso mi sento inadeguata e il desiderio più vero e più represso è la fuga: dalle responsabilità che inchiodano, dall’obbligo di esserci e di dare il meglio. Se sbaglio, lo ammetto sempre, ma mi metto in croce da sola e non mi perdono quasi mai. E ingoio lacrime troppo spesso o piango in solitaria, perché mi pare sempre che a me tocchi solo consolare.

Anonimo

Dicembre 4, 2018 at 11:32 am

Dopo diversi anni di malattia, non mi sono ancora accettato, perdonato e neppure mi amo così come sono…

    Valentina

    Dicembre 6, 2018 at 9:02 am

    Dopo anni di malattia di mio figlio che ne ha 8,non mi sono perdonata per avergliela lasciata in eredità. Lo amo immensamente per quello che è ma vivo nel terrore del momento in cui la sua malattia gli farà porre le domande per cui anche lui non mi perdonerà mai.

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