Category Archives: Qualcosa di Nuovo

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 24

Se per Stefano era stata una visita tanto inaspettata quanto conclusasi troppo

presto anche per Francesca era stata una trasferta ricca di sorprese. Se

Francesca era partita da casa con la impronunciabile speranza di entrare in

contatto con una persona non così piacevole come si era dimostrata al telefono,

per invitarlo così, gentilmente, a uscire dai suoi pensieri senza tragici patemi

d’animo, aveva fallito miseramente. Tanto è vero che quell’essere gentile le

era entrato ancora più a fondo nell’anima.

Ora si poneva la questione sul da farsi…: praticarsi violenza per estirpare

qualcosa che faceva stare così bene entrambi e sapeva di buono o avventurarsi

sullo sconosciuto per tutti e due terreno della relazione a distanza?

A dire il vero Stefano si era già fatto un film su come sarebbe potuto essere e

anche Francesca, per dirla tutta, si era fatta ragionamenti simili (ulteriore prova

della loro sintonia), ma quando lui l’abbracciò e la baciò in stazione sulla

banchina davanti al treno.

Avvertì qualcosa di strano, un bacio e una stretta con un gusto strano.

Un gusto che Stefano capì solo a posteriori, quando cioè Francesca incominciò

a subito a non cercarlo più e a non rispondere a tutti i suoi tentativi di contatto

con lei:  il gusto dell’addio.

Quella notte, infatti, era rimasta sveglia a lungo con la testa sul suo cuscino a

fissare quella persona che le piaceva tanto e che dormiva serena e beata nella

sua metà di letto, a pensare al modo per uscire da quella situazione senza farsi

troppo male. Decise e optò così: tagliare di netto quel ramo vivo, vegeto e

decisamente rigoglioso mettendo in conto di soffrire inizialmente, ma con la

speranza che il tempo cancellasse il suo ricordo.

Era come se Francesca quella notte si fosse sentita troppo fortunata e avesse

deciso di flagellarsi con le sue stesse mani, come se avesse sentito, in modo

quasi fisico, la paura di essere felice o ancora come se, usando un’espressione

sportiva, le fosse venuta la paura di vincere. Durante quelle ore notturne prese

la decisione di troncare ancora prima che nascesse quell’avventura con

Stefano.  Piuttosto che dare una possibilità a quella “cosa” che aveva tutte le

premesse per diventare qualcosa di bello decise di imboccare la strada che le

parve meno impervia.

Dal canto suo Stefano non capì quello che era successo e solo il tempo riuscì a

lenire un dolore che rimase per sempre appeso come sulle corde di uno

stendibiancheria.

 

THE END

2 grandi e 2 piccole


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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 23

Dopo quel primo round di sesso si sedettero entrambi sul pavimento della

doccia, ansimanti per la fatica e ancora per il piacere appena provato, il getto dell’acqua che lì coccolava, occhi negli occhi e se Francesca aveva la schiena appoggiata al petto di Stefano, lui la cingeva con le braccia in uno stretto

abbraccio.

Francesca si sentiva leggera e bellissima: forse, però, per questo doveva dire

grazie a Stefano. Anche se, dopo un periodo di tempo che non saprebbe dire

quanto lungo fosse stato, lui si alzò e la lasciò sola lì dov’era. Passarono ancora

10 minuti e poi si alzò: si asciugò i piedi, si asciugò velocemente il resto del

corpo, si cosparse tutta la pelle di crema profumata, si frizionò

approssimativamente i capelli con l’asciugamano, si infilò un accappatoio e un

paio di ciabatte che si era portata da casa, lo raggiunse in camera sua.

Nel frattempo lui si era asciugato velocemente ed era andato in camera dove

aveva acceso diverse candele sistemate a caso a terra e, nell’attesa, si era

coricato nel letto.

Tutte quelle candele non creavano un’atmosfera da cimitero, ma donavano

solo piùromanticismo ad una situazione già romantica.

Quando arrivò Francesca, Stefano fece finta di dormire e, così, potè ammirare

mentre, di spalle, lei fece cadere a terra l’accappatoio mostrando la schiena

nuda. Fu un gesto delicato ed estremamente sensuale che Francesca fece

mentre era seduta sul bordo del letto e mentre guardava il panorama fuori

dalla finestra, intanto il cielo si colorava di rosso.

D’istinto lui si avvicinò e, dopo averle scostato i soffici capelli, le chiede un

dolce bacio sul collo. Fu un gesto dolce e delicato, tanto che lei piegò la testa di

fianco e fu solo il preludio di un nuovo incontro di sesso. Decisamente più

tranquillo e delicato del precedente, ma altrettanto coinvolgente e pieno

d’amore!

Furono due round completamente diversi: il primo carico di urgenza e desiderio,

il secondo con più coccole, delicatezza e dolcezza, ma altrettanto ricco di

desiderio e passione. Furono due round completamente diversi, ma in egual

modo diedero ad entrambi la possibilità di toccare il cielo con un dito. Durante

quel loro secondo incontro sessuale, più calmo e con più spazio per le

attenzioni del caso, anche Francesca ebbe la possibilità di godere del più

completo piacere, quello cioè che culmina con un liberatorio orgasmo.

Francesca non si sentì in dovere nè di trattenere il suo piacere nè di amplificare

i suoi sensi, per quel motivo Stefano si sentì in dovere di ringraziare.

Ringraziarla perché era l’espressione di qualcosa di vero e perché si era sentita

libera di manifestare tutto ciò che sentiva!

     2 grandi e 2 piccole


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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 22

Francesca sapeva di non avere un corpo perfetto per il cassonetto dell’umido,

ma sapeva pure che il suo corpo prima di essere pubblicato su una rivista di

moda sarebbe dovuto passare attraverso le attenzioni di Photoshop. Infatti

quando entrò nuda nella doccia dove Stefano era già sotto il getto dell’acqua,

era non poco preoccupata del giudizio del suo occhio…infatti sapeva di aver

diversi pregi, ma le curve del suo fisico non erano mozzafiato. Non appena,

però, incrociò i suoi occhi non lesse nel suo sguardo nessuna forma di giudizio, bensì un tale desiderio che la fece rilassare parecchio. Il corpo di Stefano era

come se parlasse per lui e dicesse che era la cosa più bella che avesse mai

visto.

Non appena Francesca si infilò nella spaziosa doccia di Stefano, quest’ultimo gli fece segno col dito di avvicinarsi e di andare fra le sue braccia. Così si

abbracciarono sotto a quel getto d’acqua, nè troppo caldo nè troppo freddo e Francesca schiacciò senza imbarazzo la felicità di Stefano sulla sua pancia…

Le mani e gli occhi di lui correvano sul corpo nudo di lei e apprezzarono la sua

pelle liscia, le sue curve morbide, i suoi capelli morbidi, i suoi piedi piccoli e

delicati, le sue caviglie fini, il suo seno abbondante che portava qualche segno

del tempo e della gravità, la sua bocca lucida e invogliante grazie al sottile velo

d’acqua, le sue mani delicate, le sue gambe non lunghissime ma che erano

quanto di meglio desiderasse, le sue braccia toniche, i suoi occhi magnetici, le

sue ginocchia che erano come dipinte e il suo culo morbido, ma perfetto per la

sua figura.

Una menzione d’onore devo farla per la zona pubica e per tutto ciò che

concerne con la produzione pilifera di Francesca. Si poteva apprezzare la

recente frequentazione dell’estetista…particolare questo che non passò

inosservato agli occhi di Stefano. Ci sono poche cose che gratificano tanto un

uomo quanto una donna che si prende cura del proprio corpo per lui…il

sottoporsi in modo volontario a quei trattamenti di tortura per apparire più

bella era uno di questi, infatti fu molto apprezzato da quel ragazzo sensibile,

ma pur sempre un uomo e in quanto tale non troppo attento…

Passarono poi 30 secondi da quando Francesca toccò in modo più o meno

fortuito quella rigida espressione del piacere di Stefano a quando si ritrovò con

le mani contro il muro: dandogli le spalle, piegata in avanti e riempita dalla sua

rigida erezione. Dopo poco di quel movimento non particolarmente lento,

Stefano irruppe in un verso roco e, appoggiandosi alla schiena di lei, le baciò il

collo e l’avvolse in uno stretto abbraccio.

Non fu un incontro che diede molto spazio a coccole e a gentilezze, ma la

voglia dell’altro che entrambi avevano era quasi urgente.

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 21

 

Quando furono in casa Stefano ebbe l’accortezza di fare gli onori di casa: le

offrì da mangiare, qualcosa da bere, la possibilità di sistemarsi nella stanza

degli ospiti e anche la possibilità di farsi una doccia.

Notata la reticenza di Francesca, Stefano capì che aveva detto qualcosa di sbagliato…e si dipinse sul suo volto un grande punto interrogativo. Allora lei

decise di correre in suo aiuto: fece cadere a terra il suo bagaglio a mano, si

diresse verso di lui e gli chiese con gli occhi di riprendere il discorso che

avevano interrotto poco prima nel vialetto d’ingresso…

Stefano non ebbe problemi a darle ciò che voleva e così si abbracciarono stretti

stretti nella prima stanza in cui si imbatterono. La novità di quel nuovo

abbraccio fu che le bocche di entrambi si cercarono a vicenda e, con

un’iniziativa simultanea, il loro primo bacio avvenne in modo così naturale e

spontaneo che, entrambi, lo vissero come la naturale conseguenza di eventi

che li portarono proprio lì.

Le loro lingue si mossero proprio come si aspettava che si muovessero, la loro

saliva aveva il gusto che entrambi si aspettavano che avesse, le mani di

Stefano non erano indiscrete e si posizionarono sulle guance di lei, le mani di

Francesca non erano maleducate, ma bensì dolci e delicate, tanto che gli

accarezzarono l’intera schiena.

Sfuggendo alla sua volontà e suo malgrado qualcosa nelle mutande di Stefano

prese vita e vigore, Francesca lo avvertì sulla gamba e attraverso i suoi

pantaloni. Non sembrò offendersi o risentirsi di quella reazione, ne fu invece

onorata e fu felice di avergli fatto quell’effetto! Lo guardò dritto negli occhi

allora con un sentore di stupore e una finta offesa nello sguardo malizioso e

sorridente…lui ricambiò quello sguardo con un fare colpevole e amareggiato,

ma non appena Francesca lo prese in giro con una spontanea e naturale

risata, Stefano le chiese se voleva fare una doccia con lui.

La sua risposta fu talmente convinta, repentina e squillante, che non lasciò

spazio a dubbi!

Quel “Sì” di Francesca diede a Stefano la possibilità di ricominciare a respirare

e al suo cuore di riprendere a battere nel suo petto. Era comunque un battito

un po’ accelerato da tutta quella situazione, ma dopo quella proposta, fu come

se prima avesse trattenuto il respiro.

Allora Stefano le allungò una mano che Francesca prontamentei afferrò e si

fece condurre, lungo le scale, nel suo bagno.

2 grandi e 2 piccole


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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 20

Stefano era in giardino che si occupava del suo prato, indossava una tutta e

una maglietta chiara che si stava impregnando di sudore, quando con suo

grande stupore notò un taxi fermarsi davanti al suo cancello e vide scendere

una persona dalla portiera posteriore. Da quella distanza non riuscì a distingue

il suo profillo, ma quando suonò al suo campanello le aprì la porta. Vide così

una figura avvicinarsi e quando fu più vicina lasciò cadere tutto ciò che aveva

in mano e si portò sulla faccia quelle stesse mani, come per impedire a un urlo

di uscire dalla sua bocca. Stefano non riusciva a credere che quella persona

che camminava piano verso di lui e che gli sorrideva fosse proprio quella

ragazza che conosceva solo grazie a delle foto e attraverso il suono soave della

voce.

Non appena riuscì a distinguerla nei contorni e nel profilo, a capire che era

proprio lei, ci volle qualche secondo per riprendersi dallo choc, ma poi mollò

tutto lì dov’era e le corse incontro.

Quando Stefano fu davanti a lei, Francesca guardandolo solo negli occhi, e

senza neanche dire una sola parola, capì che tutti i suoi motivi d’ansia erano

infondati e poi lesse pure negli occhi di Stefano una specie di titubanza, ma

non appena, lei mosse leggermente il capo in un movimento d’assenso, lui si

rilassò un poco e la strinse forte in un casto abbraccio.

Entrambi non erano freschi di doccia, ma quell’assenza di profumo sulla loro

pelle diede loro la possibilità di annusarsi e a entrambi piacque ciò che i loro

nasi sentirono. Francesca abbandonò il suo volto sulla spalla di lui, fece loro

provare un senso di vertigine e pienezza…bastò che lei abbandonasse tutto il

suo peso sulle membra di lui che, a entrambi, fu cristallino di essere come a

casa. Erano lì proprio dove volevano essere e tutta la tensione che si era

accumulata nei muscoli di Francesca si manifestò in un profondo senso di

stanchezza che era come un dolce naufragare nel calmo e poco profondo mare

di sensazioni poetiche.

In quell’abbraccio si sentirono talmente a loro agio che non realizzarono subito

di essere all’esterno e persero la cognizione del tempo, infatti non si resero

conto di quanto stettero lì. Non sapevano neppure più dove finiva il corpo di

uno e iniziava il corpo dell’altro, ma i loro cuori erano fisicamente talmente

vicini uno all’altro che Francesca seppe all’istante, che se lo scopo di quel

viaggio era trovare una persona così distante da se stessa, aveva miseramente

fallito quel tentativo.

Entrambi si piacquero ancora di più, se possibile.

Quando il cielo scoppiò in un fragoroso tuono si destarono e capirono che era

giunto il momento di entrare in casa. Francesca raccolse il suo bagaglio a mano

da dove lo aveva lasciato cadere, facendo lo slalom tra goccioloni di pioggia e

senza riuscire ad abbandonare il contatto con la mano di Stefano e lo seguì fin

dentro casa sua.

 

 

2 grandi e 2 piccole


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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 19

 

Fu Francesca che, nell’ordine: lasciò il suo ultimo ragazzo, comprò un biglietto

del treno e progettò la sorpresa da fare a Stefano…

Era mattina presto quando si trovò sulla banchina del treno ad aspettare,

aveva un piccolo bagaglio a mano e si stava mangiando le pellicine delle

unghie…quella notte non aveva dormito molto: l’ansia, la paura di arrivare fuori

tempo massimo e il timore di farsi una colossale figura di merda le faceva

vivere quel viaggio con una certa insicurezza su come sarebbe andata a

finire…

Stefano non l’aspettava e tutta quell’ansia per l’accoglienza che gli avrebbe

riservato Francesca l’aveva messa in conto, ma non voleva rinunciare alla

possibilità di fargli una sorpresa.

Quando fu seduta sul treno, con le cuffie nelle orecchie, la musica a cullarla

nella solitudine dei suoi pensieri, … si era soffermata a lungo a pensare alla

cazzata che stava facendo…non ci trovò mai un senso logico…e la paura di fare

un viaggio a vuoto le toglieva il respiro. Non ne faceva una questione

prettamente economica, non era una questione di soldi, ma era già

preoccupata dalla possibilità che per lui potesse non essere un’avventura

esaltate e incognitamente bella come lo era per lei che visse tutto quel viaggio,

e anche la vigilia di quel viaggio, come in apnea, come se sentisse un pugno

costante all’altezza della bocca dello stomaco o ancora come se sentisse su

tutto il corpo un costante formicolio fatto d’ansia.

Quando pensò alla possibilità di fare quel salto nel buio o quando decise di

lanciarsi sapendo che sotto di lei non ci sarebbe stata la rete di salvataggio ad

attutire la possibile sua caduta, sperò di trovarsi davanti una persona che non

le piaceva, una persona che non le piaceva come odore, una persona che non

le facesse sentire quella musica che sentiva tutte le volte che era al telefono

con lui o, ancora, una persona che non la faceva sentire migliore di quanto

effettivamente non fosse…: sperava di incontrare una persona che non le

facesse battere forte il cuore tutte le volte che pensava a lui e non una persona

che a pelle la facesse sentire felice.

Una volta scesa dal treno Francesca dovette ancora prendere un taxi per

raggiungere la casa di Stefano. Taxi che sarebbe stato inutile se lo avesse

avvisato, ma si sarebbe rovinata tutta la sorpresa…

2 grandi e 2 piccole


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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 18

Se ve lo state chiedendo la risposta è no, Stefano e Francesca non si sono mai lasciati o comunque non si sono mai persi di vista veramente: hanno sempre mantenuto una certa educazione nei messaggi comandati tipo gli auguri di Natale o Pasqua. Un po’ perché non stavano insieme e poi perché non si erano mai fatti promesse di esclusività, tanto è vero che nè uno nè l’altro si erano mai preclusi la possibilità di uscire con altri o entrare nel letto di altre persone.

Se volessimo analizzare la situazione da una mera analisi dei numeri, di certo, potremmo notare come il vincitore fosse Stefano, ma dal punto di vista del coinvolgimento aveva la meglio Francesca, sempre che la si possa considerare una competizione. Stefano uscì per  relazioni semplici, che duravano al massimo due settimane, con molte donne che non gli diedero molto e che, anzi, gli succhiarono parecchia energia. Anche Francesca dal canto suo si infilò in relazioni, più durature è vero, ma altrettanto sterili…

Francesca, che era più morigerata e meno propensa a darla via come il pane, rimase incastrata in più lunghe relazioni, dalle quali non sapeva mai come uscire e nelle quali stava solo per non stare da sola. Vero è che a molti sabato sera trascorsi con i pochi uomini di turno avrebbe preferito di gran lunga passare un incontro ravvicinato con il divano o un bagno caldo e un buon libro o ancora una fumante tazza di tè e la televisione. Ma, per non raccontarsi che stava vivendo una vita che risultava decisamente opaca, preferiva riempire le sue serate di uscite che le davano ben poco.

Per riassumere: quei due ragazzi risultavano tristi e come scoloriti solo per paura di non colmare una distanza fatta di diversi chilometri e per paura di essere felici.

Come vi sarete già immaginati fu Francesca la prima ad accorgersi di questa situazione e la prima a prendere coscienza di una situazione di profonda mancanza. Fu Francesca ad accorgersi che quella situazione non le stava poi tanto comoda e che le calzava decisamente stretta. Fu così che si ritrovò più volte a piangere nel buio della sua stanza, fu così che le sue amiche più vicine si accorsero della sempre maggiore tristezza che si dipingeva sul volto di lei o, ancora, fu la sua sempre maggiore poca propensione a sorridere a destare sospetti in sua madre, ma, allo stesso tempo, era così restia a fare quel passo che più persone la invitavano a fare.

Dal canto suo, Stefano era decisamente più semplice nell’analisi del suo comportamento: si ubriacava spesso, era quasi sempre fuori casa e cercava di riempire il vuoto che sentiva dentro di se con sesso occasionale o esperienze adrenaliniche, che gli davano la possibilità di non pensare e di non prendere in considerazione ciò che avrebbe voluto.

Quella situazione non poteva durare ancora a lungo… se uno dei due non ci avesse messo un po’ d’intelligenza avrebbero, di certo, portato a termine quella situazione distruttiva, ma, manco a dirlo, fu Francesca a prendere il toro per le corna…

2 grandi e 2 piccole


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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 17

Quando sembra andare tutto bene, quando sembra che tra Francesca e Stefano funzioni tutto alla grande, quando sembra che il loro idillio possa non finire mai, quando sembra che uno non possa fare a meno dell’altro, quell’equilibrio va in mille pezzi: Stefano avverte un certo fastidio in lei a parlare con lui al telefono e Francesca capisce che messaggiare con lui non è più fluido e divertente come prima… Non vi fu un evento scatenante, un punto rispetto al quale si possa definire un prima e un dopo, fu semplicemente una situazione che andò degradandosi: le telefonate furono sempre meno frequenti e, invece di toccare settori molto intimi dei due, si limitarono ad argomenti molto più superficiali, come poteva essere il tempo atmosferico…degli argomenti cioè che servivano semplicemente a colmare il silenzio fatto di distanza che non è sempre solo sinonimo di chilometri.

Stefano, che non era stupido e anche se la decisione sembrava scontata e patetica, decise di smettere di cercare Francesca. Non tanto perché aveva perso interesse nei suoi confronti, ma perché decise di lasciarle tutto lo spazio e il tempo per capire.

In molti libri e molte persone ”sapute” sostengono che è un grande atto d’amore lasciare alla persona amata la libertà di volare distante da noi e sperare che ritorni non appena si sia resa conto di aver perso qualcosa d’importante, correndo il rischio che non se ne renda conto mai.

In un libro avevo letto che “chi ama sa aspettare” e sinceramente lì per lì non avevo capito, ma ora osservato il comportamento di Stefano, intuisco cosa volesse dire.

È un grande atto di fede lasciare la libertà a una persona di compiere quello che noi reputiamo un errore, ma è l’unico modo perché se ne renda conto veramente.

Anche Francesca era consapevole di tutta quella “roba”, era consapevole, e apprezzava molto, che Stefano le permettesse senza troppe rimostranze di fare il giro. Giro che un giorno forse l’avrebbe fatta tornare da lui, anche se non sapeva quanto sarebbe durato e se quando fosse tornata lui sarebbe stato ancora lì ad aspettarla, ma nella sua vita in quel momento non c’era più spazio per lui.

Esattamente come quando si fa una domanda ci sono le due possibilità: che ti rispondano si oppure no, anche in questa situazione Stefano aveva messo in conto che lasciandola libera di decidere sarebbe potuta tornare oppure no.

Anche Francesca, dal canto suo, aveva messo in conto che quando fosse tornata, se mai fosse tornata da lui, lui sarebbe potuto essere ancora lì ad aspettarla oppure no.

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 16

Quando si sentirono al telefono la prima volta dopo quei dieci anni di silenzio la conversazione ripartì con lo stesso slancio, riprese con la stessa complicità, tanto che sembrava si fossero salutati cinque minuti prima, con la differenza che Francesca era molto meno bloccata, con molti meno freni inibitori, più incline allo scherzo e se possibile ancona più brillante.

Durante quella telefonata Stefano scoprì che quel mugolio che gli parve di avvertire 10 anni prima era un orgasmo soffocato, era un suono del piacere che Francesca aveva provato grazie a quello che lui le raccontò…

A Francesca pareva di vedere nel buio gli occhi di Stefano e dal suono della sua voce poteva distintamente vedere quella che lui avvertiva come bellezza, quella bellezza che non riusciva a vedere nemmeno lei. Era come se Francesca apprezzasse la sua bellezza che avvertiva attraverso gli occhi di Stefano. Furono quelle poche telefonate che ridiedero quella fiducia in se stessa a Francesca che, a poco a poco, il suo ex era riuscito a farle perdere in anni di relazione.

Alla fine di quella prima telefonata Stefano tentò la fortuna e le chiese:

lui “posso chiederti un favore?”

lei “…spara….”

lui “mi saluteresti i tuoi capezzoli con un carezza?”

Lei lo fece, prendendo in contropiede Stefano che non si aspettava minimamente che lei lo assecondasse, e in tutta risposta ricevette un sospiro di apprezzamento. Quando Stefano si riebbe da quel suono paradisiaco chiese lumi su quel suono e quando ebbe la conferma che erano duri e sensibili, tentò il tutto per tutto, e le chiese ancora:

lui “ora mi saluteresti con una carezza anche l’amichetta che hai lì più in basso?”

lei, cogliendo lui assolutamente impreparato, “sopra o sotto il pizzo del mutandine?”

a lui non parve vero, ma non avendo il coraggio di schiacciare il piede sull’acceleratore “comincia accarezzandola sopra, abbiamo tutto il tempo di scendere sotto…”

Tempo che non fu tanto prima che lei si sfilasse gli slip completamente umidi che con grande stupore di Stefano, Francesca si portò al naso e ne aspirò con un profondo respiro il profumo. Lui avverti il suono di tutti quei movimenti e quei gesti che lo mandarono in estasi, così si mischiarono i suoi del piacere di lei e la voce calda e suadente di lui che la incitava a non smettere.

Il finale fu scontato e si tradusse in un orgasmo che scosse Francesca fin nel profondo al punto che lei ne fu provata tanto che si addormento con il telefono attaccato all’orecchio e a lui non restò che interrompere la chiamata.

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“Qualcosa di Nuovo” EPISODIO 15

Non erano passati due giorni da quando si era lasciata con il suo ex, ma non si potrebbe dire che Francesca fosse veramente single, infatti il suo pensiero era ancora incastrato con l’idea che si era disegnata del loro rapporto. Se Stefano aveva capito che non era la sua ex che gli mancava, ma gli mancava quello che rappresentava, infatti nessuna donna aveva preso il suo posto e aveva colmato uno spazio che andandosene aveva lasciato vuoto. Francesca invece era rimasta ferma all’immagine che aveva idealizzato del suo ex, una persona che l’aveva fatta sentire felice, ma anche una persona che era riuscita a farla sentire piccola piccola, in molte occasioni sbagliata e non adeguata, una persona che era riuscita a demolire la sua autostima e anche una persona che era riuscita a farla sentire meno intelligente di quanto non fosse. Francesca vedeva sfuocati tutti gli aspetti negativi, mentre riusciva a mettere a fuoco solo gli aspetti positivi di quel rapporto che presentava molte meno luci che ombre, ma…tutte le volte che si è coinvolti si riesce a vedere le cose con molta meno chiarezza di quanto, con un mezzo passo indietro, sarebbero così evidenti. Non solo si fa fatica a vederle, ma se te le fanno notare si rischia l’effetto opposto.

Quindi Stefano nell’ottica di distogliere l’attenzione di Francesca dal suo ex si era messo in testa di corteggiarla facendole un sacco di complimenti, che per altro gli costavano molto poco visto che li pensava veramente e poi le aveva aperto un indirizzo di posta elettronica in cui cominciò a inviarle scritti tipo questi:

 

MI PIACI PERCHE’

Mi piaci perché hai un viso stupendo, con dei lineamenti dolcissimi e due occhi pieni di luce;

Mi piaci perché pensi di non essere bellissima quando invece sei fantastica;

Mi piaci perché non ami il tuo corpo, ma a me hai fatto sognare con una manciata di foto;

Mi piaci perché t’imbarazzi quando invece hai una carica sensuale della quale non sei consapevole;

Mi piaci perché sei semplice, ma dentro di te custodisci milioni di sfaccettature;

Mi piaci perché con te non mi annoio mai;

Mi piaci perché ti basta un nonnulla per risvegliare in me istinti animali;

Mi piaci perché il tuo corpo morbido mi sa di accogliente;

Mi piaci perché hai una voce meravigliosa che sa sollevare il mio animo e non solo;

Mi piaci perché non so resisterti;

Mi piaci per i tuoi valori;

Mi piaci perché sei maialina ma solo con chi sa accenderti;

Mi piaci perché sei fedele e non scappi subito al riparo quando piove merda;

Mi piaci perché hai delle dita sia delle mani sia dei piedi che sanno d’intelligenza;

Mi piaci perché ridi alle mie battute non sempre così intelligenti;

Mi piaci perché dopo 10 anni riesci ancora ad attirare la mia attenzione come il primo giorno;

Mi piaci perché non hai bisogno di spedirmi delle foto hot per piacermi;

Mi piaci perché sei una meraviglia e malgrado ciò non te la tiri;

Mi piaci perché ci hai messo solo quei 10 anni per concederti;

Mi piaci perché sei tu e questo mi basta.

 

Ti bacerei…

Ti bacerei ovunque e in particolare:

dietro le orecchie in quella zona senza capelli proprio prima dell’attaccatura; sulle palpebre degli occhi chiusi; tra i capelli; all’angolo della tua bocca chiusa; sulle tue guance lisce e vellutate; sulla tua scolatura, proprio là sullo sterno e sopra ai seni; sul collo; sui tuoi seni; la punta dei tuoi capezzoli; sulle tue spalle nude; sulla tua schiena; sulla tua pancia; sul tuo monte di Venere, proprio là sopra all’elastico del pigiama e all’elastico degli slip; sul tuo sedere; sulle due grandi fossette che hai sulla base della schiena e sopra alle natiche; sulle cosce, sulle ginocchia; dietro alle tue ginocchia; nell’interno cosce della gamba sinistra come quello della gamba destra; nell’inguine mentre hai le gambe oscenamente divaricate; sulla caviglia; sul collo del piede; sotto le ascelle; sulle dita dei piedi e proprio in quella zona dove si attaccano al piede; ti stuccherei le dita della mano e quelle del piede; l’ano; e…

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